Macchine per la Produzione di Filtri nel Settore Farmaceutico e Biotech

Filtrazione nel settore Farmaceutico e Biotech

Macchine per la Produzione di Filtri nel Settore Farmaceutico e Biotech

Filtrazione nel settore Farmaceutico e Biotech

Nel settore farmaceutico la produzione di filtri non ammette variabilità non documentata. Un filtro HEPA per una cleanroom di grado A o B deve rispettare EN 1822 come prodotto finito, è la macchina che lo produce deve essere in grado di garantire che ogni elemento sia costruito con gli stessi parametri di quello precedente. È su questo punto che SPM concentra la propria proposta per questo mercato: non sulla velocità di produzione, che è secondaria rispetto alla precisione, ma sulla ripetibilità documentabile di ogni ciclo.

SPM ha già validato linee di produzione per filtri HEPA minipleat conformi a EN 1822 nelle classi H13 e H14, operanti in ambiente ISO 7. Il passo di piega viene mantenuto tra 1,5 e 4mm con ripetibilità di ±0,1mm grazie al sistema di controllo tensione integrato nelle piegatrici: sulla fibra di vetro utilizzata per i HEPA farmaceutici, un errore di tensione durante l’avanzamento significa tessuto strappato o pieghe irregolari, entrambi difetti che invalidano l’elemento. La deposizione hot-melt per i separatori utilizza fino a 48 ugelli riscaldati per lato con controllo di temperatura a ±1°C, modalità di deposizione selezionabile tra codolo continuo, interrotto, a punti o con tecnologia Foam.

I produttori di filtri farmaceutici che lavorano con SPM coprono segmenti diversi: filtri HEPA per cleanroom di grado A/B/C/D, filtri HEPA per respiratori e maschere di sicurezza industriale, filtri di processo per liquidi sterili. Ogni configurazione di linea parte da una base comune e viene adattata alle specifiche del prodotto: non è necessario un impianto separato per ogni variante di prodotto.

Come nell’aerospaziale, anche in farmaceutico la tracciabilità di processo e la riservatezza del progetto sono richieste frequenti. SPM è strutturata per gestire entrambe: la prima attraverso la registrazione dei parametri macchina su richiesta, la seconda attraverso accordi di riservatezza su specifiche e geometrie sviluppate su commissione.