Tra tutti i prodotti che SPM lavora, la cartuccia filtrante per liquidi è quella che può raggiungere il formato più lungo: fino a 60 pollici, prodotta principalmente in versione plissettata su qualsiasi tessuto richiesto dal mercato di destinazione, polipropilene, poliestere, fibra di vetro, PTFE. La catena produttiva segue lo schema classico SPM: pre-taglio e svolgimento bobina anche multistrato (92XTS), piega a lame o a rulli, taglio trasversale con incollaggio
bordi per la chiusura cilindrica (94XTT-HM) o incollaggio separato (93XIB), fino alla fase di colata su 101COMPACT o sulle linee a più stazioni (304 Double, 400 a carosello).
Il passaggio dal taglio manuale al taglio automatico con conteggio pieghe integrato, una tecnologia che, per quanto SPM ne sia a conoscenza, nessun altro costruttore offre attualmente, ha prodotto su un impianto cliente un risultato misurabile: raddoppio della capacità produttiva passando da una a due linee gestite in parallelo, e dimezzamento del fabbisogno di manodopera, con un solo operatore in grado di gestire entrambe le linee dove prima ne servivano due.
Sulla chiusura dell’end-cap, SPM offre due strade alternative: incollaggio con resina epossidica, oppure formazione diretta dell’end-cap tramite colata di poliuretano semi-espanso o espanso. La scelta tra le due dipende da fattori che il cliente conosce meglio di chiunque altro, tempi di indurimento accettabili, compatibilità chimica con il fluido filtrato, costo a pezzo, e SPM configura la linea di conseguenza.
Le cartucce che escono da queste linee finiscono prevalentemente in impianti di trattamento acque potabili, produzione farmaceutica, industria alimentare e chimica: mercati diversi che condividono lo stesso vincolo, la tenuta dell’end-cap sotto pressione.