Fibra di vetro: il materiale più fragile che SPM lavora
La fibra di vetro per filtri HEPA è il materiale più fragile che SPM lavora abitualmente. Questo cambia le priorità della linea.
Prima della velocità conta la precisione del passo di piega. L’intervallo è tra 1,5 e 4 mm. La ripetibilità garantita è di ±0,1 mm. Senza un controllo costante della tensione durante l’avanzamento, un tessuto così sottile si strappa o produce pieghe irregolari.
Le piegatrici 91XPL/91XSPL e la dedicata 91XPM integrano il sistema di controllo tensione per questa ragione. La velocità di produzione è di 15–20 metri al minuto, in base al passo scelto.
La deposizione hot-melt: fino a 48 ugelli per lato
Per i separatori tra le pieghe, SPM utilizza deposizione hot-melt. Le linee arrivano fino a 48 ugelli riscaldati per lato. Ogni ugello ha un sensore dedicato con controllo temperatura a ±1 °C.
La colla può essere depositata in quattro modalità: codolo continuo, interrotto, a punti, o con tecnologia Foam (colla schiumata). La scelta dipende dal peso del pacco filtrante e dalla rigidità richiesta al filtro finito.
Ambienti ISO 7 e classi H13/H14: cosa garantisce SPM
SPM ha già validato linee di produzione per filtri conformi a EN 1822, classi H13 e H14, in ambiente ISO 7. È un punto di partenza concreto per chi deve qualificare il proprio processo produttivo davanti a clienti farmaceutici o di cleanroom.
La certificazione del filtro finito rimane responsabilità del produttore, non della macchina. Ma avere una linea già validata riduce significativamente il lavoro di qualifica iniziale.